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Approvato il progetto definitivo per l’intervento di adeguamento sismico a palazzo Fasolo, succursale del Liceo XXV Aprile di Portogruaro

28 Luglio 2020

La Città metropolitana ha approvato con decreto del Sindaco il progetto definitivo dell’intervento previsto a Palazzo Fasolo, succursale del Liceo Classico-Scientifico e Musicale XXV Aprile di Portogruaro.
 
I lavori ricadono nell’ambito degli “Interventi straordinari perl’edilizia scolastica” approvati nel piano degli interventi 2020-2022, riguardano il miglioramento sismico dell’edificio e ammontano a 500mila euro, che la Città metropolitana ha ottenuto grazie al suo progetto dalla Regione Veneto in virtù ad un finanziamento Bei (Banca Europea degli Investimenti) e si svolgeranno tra l’autunno e l’inverno del 2020.
 
“La Città metropolitana conferma con un altro importante intervento la volontà di migliorare costantemente la sicurezza degli istituti scolastici superiori del territorio metropolitano – spiega Saverio Centenaro, consigliere delegato metropolitano – Quello di Portogruaro è un progetto complesso ma che sarà in grado di riconsegnare a studenti e docenti un Palazzo Fasolo sicuro ed efficiente”.
 
L’edificio oggetto dei lavori che risale al XV secolo così come gli altri due fabbricati dell’aggregato verso sud,si affaccia sul lato est verso via Martiri della Libertà, sul lato nord su una piccola areapubblica, sul lato ovest verso un giardino privato ed un giardino di proprietà, sul lato sudconfina in parte con un fabbricato più alto e più stretto ed in parte con la sua area a verde.
 
Gli interventi che si dovranno eseguire fanno seguito a numerosi altri già conclusi ed hanno come obiettivo finale quello di unificare e concentrare i collegamenti verticali per migliorare larigidezza complessiva della struttura.
 
Dal punto di vista tecnico sono previste delle opere puntualidi cuci-scuci sulle porzioni di muratura evidentemente indebolite e su quelle interessatedagli interventi come la realizzazione di un cordolo di ripartizione in cemento armato diappoggio delle travi in legno della copertura e l’applicazione di tiranti in acciaio e iniezioni armate: il tutto per migliorare la sicurezza e la resistenza sismica della struttura rendendola così anche più sicura. Nel progetto approvato anche la realizzazione di un cordolo in acciaio in copertura al posto di quello in cemento armato e altri interventi limitati di cuci-scuci nelle zone ove la muratura risulta danneggiata e per ristabilire la continuità strutturale di porzioni di muratura semplicemente accostate. Si procederà, poi, con delle iniezioni consolidanti della parete est del corpo più basso con malte a base di calce e al miglioramento delle caratteristiche meccaniche delle murature con intonaco armato e con ristilature armate tipo sistema “reticola” per le murature faccia-vista.
 
Nel sottotetto, dove è presente un cordolo sopra i muri principali realizzato allivello del controsoffitto circa negli anni ’70, è prevista la realizzazione di ulteriori cordoli dicollegamento in calcestruzzo alleggerito sopra alcuni muri che finiscono sotto il sottotetto, migliorando appunto il collegamento delle pareti e la resistenza a ribaltamento fuori piano.