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Chiesa dell'Isola di San Servolo

Denominazione Generale :
Chiesa dell'Isola di San Servolo
Tipo immobile:
Edifici per usi diversi
Indirizzo:
Isola di San Servolo
Comune:
Venezia - Centro Storico
Ubicazione:

Descrizione:

Da una stampa dettagliata dell'isola di San Servolo, del XVIII secolo, emerge con chiarezza il corpo dell'antica Chiesa Romanica. Il luogo sacro, nel corso del tempo, si è trasformato più volte nelle strutture e negli ornamenti: la prima chiesa che venne costruita, probabilmente era fatta di legno e venne modificata nella forometria e successivamente sopraelevata rispetto al primo impianto, questo fino al 1753, anno in cui la ricostruzione fu affidata a Gaetano Brunello Murer. Il campanile, che appare piuttosto robusto anche nella stampa, si erge isolato alla destra della chiesa. Singolare si presenta il Portale: la sua costruzione ad architrave ne fa risalire la realizzazione probabilmente al primo periodo rinascimentale, alla data in cui nell'isola furono tradotte da Candida le Monache dei S.S. Leone e Basso. In un'altra iconografia realizzata attorno al 1740, si rileva che la chiesa "goticizzata", è di modeste dimensioni e ancora isolata dagli altri edifici. Il 9 marzo 1759 fu posta la prima pietra del nuovo edificio. Nel 1761 l'esterno della chiesa era ultimato; tra ottobre e novembre dello stesso anno Jacopo Marieschi eseguiva i dipinti del soffitto della navata e del presbiterio, raffigurandovi rispettivamente "La gloria di San Giovanni di Dio davanti alla Vergine" e "Le tre virtù teologali". In una terza immagine, eseguita nel 1779, firmata da Tironi-Sandi, le principali fabbriche risultano profondamente ristrutturate o addirittura completamente rinnovate. Nell'iconografia della chiesa, che per la prima volta è stata vista da dietro, venne messa in risalto la plasticità dei volumi del nuovo edificio: l'abside e i transetti, che emergono in maniera assai netta dai fabbricati circostanti. Anche i due campanili, incorporati nell'edificio, sono descritti con eccesso di particolari. La chiesa, rispetto alle immagini precedenti appare completamente ristrutturata, soprattutto la facciata che venne realizzata ex-novo, ricavando al piano terra il portico. Tra i tesori collocati nella chiesa dell'isola, bisogna ricordare anche l'organo, acquistato nel 1810 e proveniente dalla soppressa chiesa di Santa Maria del Pianto. Il bene venne realizzato del prete dalmata Don Pietro Nacchini, famoso per la fabbricazione di numerosi organi particolarmente curati in ogni minimo particolare. Nel 1839 Paoletti definiva l'edificio "elegante chiesetta di tre altari".

Consistenza:

La chiesa, e gli ambienti ad essa collegati, che si sviluppano su più piani, ha una superficie pari a mq 845 circa.

Vincoli:

 Vincolo a' sensi art. 1 L. 1089/39,  provvedimento datato 12 luglio 2016 di vincolo dell’ interesse culturale dichiarato, 'a sensi del combinato disposto dagli art. 10 comma 1,  e 12 del D.Lgs 42/2004, dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Veneto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con prot. n. 10912/2016, notificato alla Città metropolitana di Venezia con prot. n. 68091/2016.  

Foto:
L'isola dalla parte nord-ovest (foto di Mario Fletzer), particolare del timpano della chiesa (foto di Mario Fletzer), Colonna (foto di Mario Fletzer), Capitello (foto di Mario Fletzer), Angelo (foto di Mario Fletzer), particolare del timpano della chiesa (foto di mario fletzer), Parte della facciata principale della chiesa  (foto di Mario Fletzer)

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SERVIZIO PATRIMONIO